Nodi sub - PANDA SUB

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Nodi sub

Tecnica
I nodi sono croce e delizia di ogni attività dove ci siano in gioco delle cime. Devono essere facili da fare, resistenti allo scioglimento quando lavorano e facili da disfare quando serve. Ci siamo avvalsi della  esperienza marina di Marco e Carmelo per l'illustrazione di questi nodi  che sono di provenienza marinaresca, ma che ogni sub deve conoscere. I nodi consigliati sotto hanno una resistenza migliore rispetto al semplice nodo  che facciamo per i pacchi, che ha un carico  di resistenza alla rottura del 40% circa rispetto alla cima (corda) utilizzata.
 
La gassa d'amante detta anche nodo di bitta è il più importante dei nodi utilizzato dai sub, serve quando bisogna costruire un anello (cappio) che si lega a un oggetto oppure come collegamento ad anello tra due attrezzi, come un pallone e una zavorra. Ha un  carico di resistenza alla rottura circa  pari al 70% della trazione possibile per quella cima.
Il nodo piano serve a congiungere due cime di pari sezione e deve essere ben fatto pena lo scioglimento sotto forti trazioni. Il carico di  resistenza alla rottura  è del 40-50 % rispetto alla cima impiegata.
Il nodo a bandiera o di scotta rappresenta rispetto al precedente di maggiore garanzia qualora si volessero unire due cime anche di differente sezione. Il carico di resistenza alla rottura è del 60-50% ripetto alla cima minore.
E' un nodo bloccante, facilmente scioglibile anche se sottoposto a forte tensione, può essere eseguito con una sola mano. Ha un' ottima resistenza alla rottura.
 
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